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A poche centinaia di metri dal Centro troviamo il Santuario di San Liberato costruito nel 1274 per ospitarvi le spoglie mortali di San Liberato, seguace della Regola Francescana ed a circa 15 chilometri si erge SAN GINESIO, centro caratteristico per le sue incantevoli vedute panoramiche, per la sua storia, per la sua arte e l’architettura. Il paese, circondato da una cinta muraria conserva ancora l’impianto medioevale di epoca romana ed è possibile ammirare dal Colle Ascarano uno splendido panorama che dalla catena dei Monti Sibillini spazia fino al Mar Adriatico.
Ancora oggi per entrare nel paese è necessario passare attraverso le quattro porte ( Alvaneto, Ascarana, Offuna e Picena ) che interrompono la cinta muraria.
Fra i capolavori architettonici spicca la Pieve - Collegiata (XI-XIV sec.) che si presenta nella sua maestosità nella piazza principale intitolata ad Alberico Gentili (1552-1608), illustre concittadino giureconsulto e maestro di giurisprudenza all’Università di Oxford e nella Chiesa sono conservate opere di Malpiedi, De Magistris, Pomarancio, Zuccari, scuole del Ghirlandaio, del Perugino, P.Alemanno e Folchetti; affreschi di Salimbeni.
Altre chiese di non trascurabile interesse sono San Francesco ( XIII sec. ), San Michele ( 996 è la più vecchia del paese ), San Tommaso e Barnaba ( 1365 ) e l’Abbazia delle Macchie ( XII sec.).
Di notevole valore storico è anche l’Ospedale di San Paolo detto dei Pellegrini (XII secolo) nel quale i viandanti che passavano per San Ginesio potevano avere ospitalità prima di riprendere il cammino per il loro viaggio presumibilmente per Loreto.
Altri paesi che si possono visitare sono:
SARNANO (mt. 539 s.l.m.) importante stazione termale (Terme di San Giacomo) e famosa per i campi da sci di Sassotetto e della Maddalena. Da visitare la pinacoteca comunale, il museo delle Armi antiche e moderne, dell’avifauna e flora degli Appennini, le Chiese di S.Maria Assunta ( sec XIII ), San Biagio di Piobbico ( sec. X ), l’Eremo di Soffiano ( sec. XII ).
CESSAPALOMBO ( mt. 450 s.l.m. ) uno dei pochi luoghi dove ancora si produce il carbone vegetale con il metodo della carbonaia. Da visitare la Chiesa di S.Andrea: Madonna dell’Impollata, gruppo ligneo policromo ( sec. XV ), la Chiesa di Villa: opere di Girolamo di Giovanni ( sec. XV ), l’Abbazia di San Salvatore in località Monastero ( sec. XI ). Luogo di partenza per escursioni alle Gole del Fiastrone, Lame Rosse e Grotta dei Frati.
CALDAROLA ( mt. 314 s.l.m. ) paese dei castelli. Il più conosciuto è il Castello Pallotta dove si può visitare il Museo delle Carrozze ed il Museo della Resistenza ma si possono visitare anche il Castello di Croce, di Pievefavera e di Vestignano.
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